
Bonus Casa Italia 2026: Detrazioni al 50% e Novità
Chi ha una casa in Italia che necessità di interventi di ristrutturazione ha davanti a sé un’opportunità che non durerà per sempre: il Bonus Casa mantiene il 50% di detrazione IRPEF per la prima casa anche nel 2026, ma dal 2027 le aliquote scenderanno in modo significativo. La Legge di Bilancio 2026, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025, ha definito con chiarezza le regole per quest’anno — e ha confermato che il tempo per approfittare delle detrazioni più generose si sta esaurendo.
Detrazione standard: 50% fino a 96.000€ · Dal 2025 al 2033: 30% · Interventi principali: Ristrutturazioni edilizie · Durata rateizzo: 10 anni · Fonte primaria: Agenzia Entrate
Panoramica rapida
- Detrazione 50% per ristrutturazioni prima casa (Biblus ACCA)
- Massimale 96.000 euro su cui calcolare la detrazione (Biblus ACCA)
- Rateizzazione su 10 anni costanti (Arletti Partners)
- Possibili proroghe dell’aliquota 50% oltre il 2026 (Magic Towns)
- Dettagli sul Bonus Mobili per il 2026 (Biblus ACCA)
- 1 gennaio 2025: aliquota seconde case scesa al 36% (Arletti Partners)
- 30 dicembre 2025: pubblicazione Legge Bilancio 2026 (Biblus ACCA)
- 2027: decalage al 30% per prima casa, 36% per seconda (Biblus ACCA)
- Bonus Mobili: confermato al 50% per il 2026 (Biblus ACCA)
- Superbonus: limitato alle aree sisma 2016 (Biblus ACCA)
- Ecobonus e Sismabonus restano attivi con aliquote variabili (Magic Towns Podcast)
Quali sono i bonus per la casa al 50% nel 2026?
Il Bonus Ristrutturazione — attivo da circa vent’anni — rappresenta ancora nel 2026 lo strumento principale per chi vuole recuperare una parte significativa delle spese sostenute per interventi sulla propria abitazione. L’articolo 16-bis del TUIR prevede una detrazione IRPEF del 50% sulle spese di ristrutturazione edilizia, con un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Questo significa che, in caso di spesa complessiva di 96.000 euro, il contribuente ottiene un rimborso di 48.000 euro diluito su dieci anni.
Tipi di bonus casa attivi
- Bonus Ristrutturazione: 50% per prima casa, 36% per seconda casa nel 2026 (Biblus ACCA)
- Bonus Mobili: 50% di detrazione su un massimale di 5.000 euro (Biblus ACCA)
- Ecobonus: 36-50% per interventi di efficienza energetica come isolamento termico, pompe di calore, pannelli solari (Magic Towns Podcast)
- Sismabonus: 36-50% per interventi antisismici su un massimale di 96.000 euro (Biblus ACCA)
- Bonus Barriere Architettoniche: 75% nel 2026, aliquota non prevista dal 2027 (Biblus ACCA)
- Bonus Acquisti Immobili Ristrutturati: 36-50% su 96.000 euro per chi acquista immobili già ristrutturati (Biblus ACCA)
Interventi coperti
Il Bonus Casa copre un’ampia gamma di interventi: dalla sostituzione di pavimenti e infissi agli impianti elettrici e idraulici, fino alla manutenzione straordinaria di bagni e cucine. Sono incluse anche le spese per box pertinenziali, con detrazione del 36-50% su 96.000 euro. Restano invece esclusi — per il periodo 2025-2027 — gli interventi su caldaie a combustibili fossili, come chiarito da Arletti Partners.
Se possiedi una casa in Italia che necessita di ristrutturazione, il 2026 è ancora un buon anno per ottenere rimborsi fiscali — specialmente se è la tua residenza principale (50% di detrazione). Dal 2027 la detrazione per prima casa scenderà al 30%.
Per il proprietario di prima casa, la differenza tra il 50% e il 30% rappresenta oltre 19.000 euro di detrazione in meno su una spesa da 96.000 euro — un margine che rende il 2026 l’anno più vantaggioso prima di un decalage prolungato fino al 2033.
Cosa cambia nel bonus casa nel 2026?
La novità più significativa per il 2026 è che la Legge di Bilancio ha confermato e cristallizzato un percorso di graduale riduzione delle detrazioni. La manovra, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025, sposta il decalage principale al 2027 — un anno dopo rispetto allo schema iniziale che era stato ventilato — ma non modifica le aliquote già in vigore dal 1° gennaio 2025 per le seconde case.
Riduzione aliquota al 30%
Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2033, l’aliquota per la ristrutturazione edilizia è stata ridotta al 30% per la prima casa. Per le seconde case, invece, l’aliquota era già scesa al 36% dal 1° gennaio 2025. Il bonus mobili — con detrazione al 50% e massimale di 5.000 euro — rimane confermato per il 2026, ma non è previsto dal 2027.
Novità e scadenze
- Superbonus: nel 2026 è limitato esclusivamente alle aree colpite dal sisma del 2016, con detrazione al 65% solo per spese avviate entro il 15 ottobre 2024 (Biblus ACCA)
- Bonus Barriere Architettoniche: stop dal 2027, con aliquota fissata al 75% per il 2026 (Biblus ACCA)
- Bonus Mobili: ultimo anno con detrazione al 50%, poi scompare (Biblus ACCA)
- Zone sismiche: Sismabonus Acquisti applicabile per demolizione e ricostruzione in zone sismiche 1-2-3 (Biblus ACCA)
Il Bonus Casa esiste da circa vent’anni, ma il 2026 è l’ultimo anno con aliquote al 50% per la prima casa prima di un taglio che durerà fino al 2033. Per chi ha interventi già pianificati, rimandare significa perdere migliaia di euro di detrazione.
Il quadro normativo è ora definito con maggiore chiarezza rispetto agli anni precedenti, ma la finestra per le detrazioni più generose si sta effettivamente chiudendo — e chi ha lavori da fare dovrebbe considerare attentamente la differenza economica tra agire nel 2026 e rimandare al 2027.
Chi può usufruire del bonus casa 2026?
Possono accedere alla detrazione tutti i contribuenti soggetti IRPEF — residenti e non residenti in Italia — che possiedono o detengono un immobile su cui sono stati effettuati interventi di ristrutturazione. Non è necessario essere proprietari: anche gli inquilini con un regolare contratto di locazione possono beneficiare del bonus, a condizione che siano loro a sostenere le spese e che l’intervento riguardi l’immobile in cui abitano.
Requisiti per prima e seconda casa
- Prima casa: detrazione IRPEF al 50% su spese fino a 96.000 euro (Magic Towns)
- Seconda casa: detrazione ridotta al 36% per interventi non legati all’efficienza energetica (Magic Towns)
- Condomini: per le parti comuni occorre indicare il codice fiscale del condominio e dell’amministratore (Arletti Partners)
- Expat e residenti all’estero: se possiedono immobili in Italia, possono accedere alle detrazioni come qualsiasi altro contribuente IRPEF (Magic Towns)
Limiti ISEE e familiari
Per alcune tipologie di interventi — come il Bonus Barriere Architettoniche — sono previsti limiti legati all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Non è invece prevista una soglia ISEE per il Bonus Ristrutturazione classico. Possono beneficiare della detrazione anche i familiari conviventi del proprietario o dell’inquilino, purché risultino dal contratto di locazione o dal registro anagrafico.
Il Superbonus, nato nel 2020 con l’aliquota del 110%, oggi nel 2026 sopravvive solo nelle aree del sisma 2016 — e solo per spese avviate entro il 15 ottobre 2024. Per tutti gli altri, il tetto massimo resta quello del Bonus Ristrutturazione ordinario: 96.000 euro di spesa detraibile.
Per il proprietario di un appartamento in zona sismica che sta valutando interventi antisismici, il Sismabonus offre le stesse aliquote del Bonus Ristrutturazione (36-50%) ma con il vantaggio di essere applicabile anche in caso di acquisto di immobili ristrutturati nelle zone a rischio sismico 1-2-3.
Quali sono i massimali del bonus casa per il 2026?
Il massimale di spesa rappresenta il parametro fondamentale per calcolare quanto si può effettivamente detrarre. Per il Bonus Ristrutturazione — che è l’agevolazione più utilizzata — il tetto è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare. Questo importo non è legato al numero di interventi: se la spesa complessiva supera i 96.000 euro, la detrazione viene comunque calcolata solo su quel valore massimo.
Spesa massima detraibile
- Bonus Ristrutturazione: 96.000 euro (detrazione max 48.000 euro al 50%) (Biblus ACCA)
- Bonus Mobili: 5.000 euro (detrazione max 2.500 euro al 50%) (Biblus ACCA)
- Ecobonus: massimali variabili in base al tipo di intervento (isolamento termico, , Pompe di calore) (Magic Towns Podcast)
- Sismabonus: 96.000 euro per interventi antisismici (Biblus ACCA)
Con 50.000 euro cosa fare
Con una spesa di 50.000 euro per ristrutturazione della prima casa, la detrazione al 50% ammonta a 25.000 euro, recuperabili in dieci anni — ovvero 2.500 euro all’anno da scalare dall’imposta dovuta. È possibile combinare il Bonus Ristrutturazione con il Bonus Mobili se gli interventi sono collegati: ad esempio, ristrutturando un bagno (Bonus Ristrutturazione) e acquistando arredi nuovi per lo stesso ambiente (Bonus Mobili), si possono sfruttare entrambe le agevolazioni nei rispettivi massimali.
Il contribuente che pianifica una ristrutturazione da 50.000 euro senza cogliere l’occasione del 2026 perderà l’opportunità di ricevere 10.000 euro in più di detrazione rispetto a quanto otterrebbe con l’aliquota del 30% prevista dal 2027.
Quali sono i bonus casa per il 2025 e come richiederli?
Richiedere il Bonus Ristrutturazione richiede una procedura articolata in più passaggi, ma il framework normativo è ormai consolidato. Il contribuente deve innanzitutto assicurarsi che le spese siano sostenute con strumenti tracciabili — bonifici bancari, carte di credito, bancomat — e che gli interventi rientrino nelle categorie ammesse dal TUIR.
Procedura passo-passo
- Verifica preliminare: accertarsi che l’intervento rientri tra quelli ammessi e che l’immobile sia conforme ai requisiti (prima o seconda casa) (Arletti Partners)
- Comunicazione ENEA: per interventi di efficientamento energetico, è obbligatorio inviare la comunicazione al portale ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori (EdenGi)
- Conservazione documenti: fatture, bonifici, ricevute e dichiarazioni del fornitore devono essere conservati per eventuali controlli dell’Agenzia Entrate (Arletti Partners)
- Dichiarazione redditi: le spese vanno indicate nel quadro E del modello 730 o del modello Redditi Persone Fisiche (Agenzia Entrate)
- Rateizzazione automatica: la detrazione viene ripartita in dieci quote annuali uguali, salvo diversa richiesta del contribuente (Arletti Partners)
Documenti ENEA e Agenzia Entrate
Per gli interventi che rientrano nell’Ecobonus è necessario compilare la Scheda informativa per la richiesta di detrazione delle spese di ristrutturazione edilizia e di efficientamento energetico, disponibile sul portale ENEA. Per il Bonus Ristrutturazione classico non legato all’efficienza energetica, la comunicazione ENEA non è obbligatoria — ma è sempre consigliabile conservare tutta la documentazione tecnica. La guida ufficiale dell’Agenzia Entrate è disponibile sul portale istituzionale e viene aggiornata periodicamente.
Il contribuente che sceglie di rateizzare la detrazione su 10 anni ottiene un vantaggio fiscale diluito nel tempo, ma ha anche la certezza di vedersi riconosciuta l’agevolazione — senza dover esaurire tutto l’importo in un solo anno d’imposta. Chi ha capienza d’imposta sufficiente può invece richiedere la scelta per la rateizzazione più breve consentita.
Per chi si approccia per la prima volta alla richiesta del Bonus Ristrutturazione, il consiglio è di partire dalla guida dell’Agenzia Entrate — la fonte primaria — e di affidarsi a un commercialista o CAF per la dichiarazione dei redditi, soprattutto se si tratta di interventi complessi o condomini.
Timeline
La tabella seguente riassume le date chiave del Bonus Casa dall’introduzione del Superbonus fino al decalage previsto per il 2027.
| Data / Periodo | Evento | Fonte |
|---|---|---|
| 2006 | Bonus Casa attivo da circa 20 anni | Magic Towns Podcast |
| 2020 | Nasce il Superbonus con detrazione al 110% | Magic Towns Podcast |
| 15 ottobre 2024 | Limite avvio spese Superbonus al 65% | Biblus ACCA |
| 1° gennaio 2025 | Riduzione detrazioni seconde case al 36% | Arletti Partners |
| 30 dicembre 2025 | Pubblicazione Legge Bilancio 2026 in Gazzetta Ufficiale n. 301 | Biblus ACCA |
| 2026 | Ultimo anno per aliquote 50%/36% | Magic Towns |
| 2027 | Decalage detrazioni: 30% prima casa, 36% seconda | Biblus ACCA |
Il pattern è chiaro: ogni cambiamento normativo viene annunciato con anticipo, ma l’effettiva finestra di opportunità si chiude rapidamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Chiarezza
Il quadro normativo presenta elementi consolidati accanto ad aspetti ancora da definire. La tabella distingue fatti confermati da fonti ufficiali e situazioni che restano in evoluzione.
Confermato
- Aliquota 50% per prima casa e 36% per seconda casa nel 2026 (Biblus ACCA)
- Massimale di 96.000 euro per il Bonus Ristrutturazione (Biblus ACCA)
- Rateizzazione su 10 anni costanti (Arletti Partners)
- Esclusione caldaie a combustibili fossili dal 2025 al 2027 (Arletti Partners)
- Decalage al 30% per prima casa dal 2027 (Biblus ACCA)
- Bonus Barriere Architettoniche al 75% nel 2026, non previsto dal 2027 (Biblus ACCA)
- Legge di Bilancio 2026 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 (Biblus ACCA)
Incerto
- Possibili proroghe dell’aliquota 50% oltre il 2026 (Magic Towns)
- Dettagli specifici sul Bonus Mobili per il 2026 (Biblus ACCA)
- Eventuali modifiche normative post-pubblicazione della manovra 2026 (EdenGi)
- Variazioni regionali per il Sismabonus nelle zone a rischio (Biblus ACCA)
Approfondimenti
La manovra 2026 è legge. Il testo ufficiale è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025.
Biblus ACCA (Editore specializzato in software per l’edilizia)
Se possiedi una casa in Italia che necessità di ristrutturazione, il 2026 è ancora un buon anno per ottenere rimborsi fiscali — specialmente se è la tua residenza principale (50% di detrazione).
Magic Towns (Blog dedicato a expat e proprietari immobiliari in Italia)
2026 è l’ultimo anno davvero buono per ristrutturare con detrazioni significative. Dal 2027 le aliquote calano in modo sensibile per la prima casa.
Magic Towns Podcast (Podcast su normativa italiana per expat)
In sintesi
Per il proprietario di un immobile in Italia che sta valutando interventi di ristrutturazione, la scelta è tra agire nel 2026 — sfruttando il 50% di detrazione sulla prima casa — o rimandare al 2027, accettando un taglio della detrazione al 30%. La differenza supera i 19.000 euro su una spesa da 96.000 euro. Per chi ha interventi già pianificati, il 2026 non è solo un buon anno: è l’ultimo anno con aliquote che difficilmente torneranno ai livelli attuali prima del 2033.
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Le novità sulle detrazioni al 50% per il Bonus Casa Italia 2026 includono limiti aggiornati, spiegati nella guida su limiti e requisiti dall’Agenzia Entrate.
Domande frequenti
Quali bonus ci sono per la sicurezza casa 2026?
Per la sicurezza della casa nel 2026 sono attivi il Bonus Ristrutturazione (50% per prima casa), il Bonus Barriere Architettoniche al 75% per interventi che facilitano l’accessibilità, e il Sismabonus per gli interventi antisismici nelle zone a rischio.
Serve ENEA per tutti i bonus casa?
No, la comunicazione ENEA è obbligatoria solo per gli interventi di efficientamento energetico (Ecobonus). Per il Bonus Ristrutturazione classico non legato all’efficienza energetica, la comunicazione ENEA non è richiesta.
Bonus ristrutturazione vale per box auto?
Sì, il Bonus Ristrutturazione include le spese per box pertinenziali legati all’abitazione principale, con detrazione del 36-50% su un massimale di 96.000 euro.
Come detrarre spese con 50.000 euro?
Con una spesa di 50.000 euro per ristrutturazione della prima casa, la detrazione al 50% ammonta a 25.000 euro, recuperabili in dieci anni — ovvero 2.500 euro all’anno da scalare dall’imposta dovuta.
Differenza bonus prima e seconda casa?
Nel 2026, il Bonus Ristrutturazione prevede il 50% di detrazione per la prima casa e il 36% per la seconda casa, sempre con massimale di 96.000 euro e rateizzazione su 10 anni.
Quali pagamenti per bonus casa?
Le spese per il Bonus Ristrutturazione devono essere sostenute con strumenti tracciabili: bonifici bancari, carte di credito o bancomat. I pagamenti in contanti non sono ammessi.
Bonus mobili collegato a ristrutturazione?
Sì, il Bonus Mobili è collegato a una ristrutturazione in corso: per accedervi è necessario aver avviato almeno un intervento di ristrutturazione edilizia. Nel 2026 la detrazione è al 50% su un massimale di 5.000 euro, ma non è prevista dal 2027.