Chi si prepara all’esame di maturità lo sa: tra voci di riforme, date da memorizzare e il peso del voto finale, l’ansia sale. Ma cosa sappiamo davvero degli esami di stato? Questa guida fa chiarezza sul calendario 2025 e 2026, sulla struttura delle prove, sul calcolo del voto e sulle novità che cambieranno il volto della maturità. Il tutto basato su fonti ufficiali, dal Ministero dell’Istruzione (MIM) alla normativa vigente.

Data inizio prima prova 2025: 18 giugno 2025 ·
Numero di prove scritte: 2 ·
Voto massimo: 100 ·
Voto minimo per superare: 60 ·
Età tipica degli studenti: 18-19 anni

Panoramica rapida

1Fatti confermati
  • Prova conclusiva del secondo ciclo (MIM)
  • Ufficialmente Esame di Stato dal 1999 (D.Lgs. 62/2017)
  • Valuta competenze del quinquennio (MIM)
2Cosa resta incerto
  • Dettagli esatti novità 2026 (Orizzonte Scuola)
  • Commissione esterna 2026 da confermare (ANSA)
  • Calendario ufficiale 2026 ancora in definizione (MIM)
3Segnale temporale
  • Prima prova 18 giugno 2025 (MIM)
  • Seconda prova 19 giugno 2025 (MIM)
  • Orali fine giugno/inizio luglio 2025 (MIUR)
4Cosa viene dopo

Sei fatti chiave per orientarsi subito:

Indicatore Valore
Data inizio prima prova 2025 18 giugno 2025
Numero di prove scritte 2
Voto massimo 100
Voto minimo per superare 60
Età media candidati 18-19 anni
Percentuale promossi 2024 99,8% (fonte ANSA)

Che cosa sono gli esami di stato?

Gli esami di stato sono la prova conclusiva del secondo ciclo di istruzione in Italia. Dal 1999, con il D.Lgs. 62/2017 (Normattiva), l’esame di maturità è ufficialmente chiamato Esame di Stato. L’esame valuta le competenze acquisite nel quinquennio delle scuole superiori.

Esame di stato e maturità: qual è la differenza?

  • Non c’è differenza sostanziale: sono lo stesso esame. Il termine “maturità” è quello comune e informale, mentre “esame di stato” è la denominazione ufficiale introdotta dal Ministero dell’Istruzione (MIM).
  • La parola “maturità” sopravvive nell’uso quotidiano, ma nei documenti ufficiali e nelle ordinanze del MIUR si legge sempre “esame di Stato”.

Il punto: per studenti e famiglie sono la stessa cosa. Ma il termine ufficiale aiuta a riconoscere le fonti vere: cercate “Esame di Stato” sui siti del Ministero.

Come funziona l’esame di stato in Italia?

L’esame si compone di tre fasi: due prove scritte nazionali e un colloquio orale, più il punteggio del credito scolastico accumulato negli ultimi tre anni. L’ammissione all’esame 2026 richiede la sufficienza in tutte le discipline e nel comportamento, oltre alla frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale (MIUR (Ufficio Esami di Stato)).

Le prove scritte e il colloquio orale

  • Prima prova scritta (italiano): comune a tutti gli indirizzi, durata massima 6 ore (Skuola.net). Si svolge il primo giorno del calendario.
  • Seconda prova scritta: specifica per ogni indirizzo di studio (es. matematica al Liceo Scientifico, latino al Classico). Verte sulla disciplina caratterizzante (MIM).
  • Colloquio orale: multidisciplinare, ruota su quattro discipline caratterizzanti individuate ogni anno dal Ministero (Orizzonte Scuola).

La valutazione finale è espressa in centesimi (D.Lgs. 62/2017): fino a 40 punti dal credito scolastico, fino a 20 punti per ogni prova scritta, e fino a 20 punti per il colloquio orale. Il voto minimo per superare è 60/100 (D.Lgs. 62/2017).

A che età si affronta l’esame di maturità?

  • L’età tipica è 18-19 anni, al termine del quinto anno di scuola superiore.
  • È possibile sostenerlo anche da privatisti, purché si abbiano i requisiti di ammissione previsti dalla normativa.

Il dato: l’età media dei candidati è in linea con la durata standard del percorso scolastico, ma alcuni studenti lo anticipano o lo posticipano per percorsi personali o per debiti formativi.

Esame di stato al Liceo Scientifico: struttura e materie

  • La seconda prova al Liceo Scientifico è di matematica (MIM).
  • Il colloquio orale include domande su tutte le discipline dell’ultimo anno, con particolare attenzione a quelle caratterizzanti.
Il paradosso

Per molti studenti, la seconda prova è vista come l’ostacolo più duro. Eppure, a giudicare dalla media nazionale dei voti, la maggioranza supera lo scoglio con punteggi intorno alla sufficienza.

Il pattern è chiaro: la percezione di difficoltà non coincide con l’esito statistico, e questo influenza l’ansia pre-esame.

Quando si svolgono gli esami di stato? Date 2025 e 2026

Il calendario ufficiale per la Maturità 2025 è già stato fissato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Per il 2026, le date sono ancora in via di definizione, ma seguono lo stesso schema.

Evento Maturità 2025 Maturità 2026 (previste)
Prima prova scritta (italiano) 18 giugno 2025 18 giugno 2026
Seconda prova scritta 19 giugno 2025 19 giugno 2026
Colloqui orali Fine giugno / inizio luglio Simile a 2025
Prova suppletiva 1° luglio 2025 1° luglio 2026 (data attesa)

La sovrapposizione tra le date 2025 e quelle attese per il 2026 conferma la stabilità del calendario ministeriale.

Date della Maturità 2025: calendario ufficiale

  • 18 giugno 2025: prima prova scritta (italiano), ore 08:30 (MIM).
  • 19 giugno 2025: seconda prova scritta, ore 08:30 (MIM).

Quando iniziano gli orali della Maturità 2025?

I colloqui orali iniziano dopo la correzione delle prove scritte, generalmente a fine giugno o ai primi di luglio (MIUR).

Date e calendario per la Maturità 2026 (OM 54)

L’ordinanza ministeriale OM 54 fisserà le date ufficiali per il 2026. Al momento, le tempistiche attese seguono lo stesso schema del 2025 (MIM).

Quali sono le novità per il nuovo esame di stato 2026?

Per la Maturità 2026 sono in discussione diverse modifiche strutturali. Le novità principali riguardano il numero di prove, la commissione d’esame e il credito scolastico.

Le principali novità previste per il 2026

  • Riforma della commissione: si discute una riduzione da 7 a 5 membri (ANSA).
  • Modifiche al credito scolastico: in valutazione nuove modalità di attribuzione (Orizzonte Scuola).
  • Colloquio orale: ruoterà su quattro discipline caratterizzanti individuate annualmente dal Ministero (Orizzonte Scuola).

Come cambieranno le prove scritte e il colloquio

Le prove scritte manterranno la struttura attuale (prima prova di italiano, seconda prova specifica per indirizzo). Il colloquio orale sarà multidisciplinare e incentrato su quattro materie caratterizzanti (Orizzonte Scuola).

Attenzione

Le novità per il 2026 sono ancora in fase di definizione. Le informazioni qui riportate si basano su fonti autorevoli, ma potrebbero subire modifiche con la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale definitiva.

L’implicazione per gli studenti è chiara: prepararsi sul programma attuale, tenendo d’occhio gli aggiornamenti ufficiali.

Voto e valutazione: 71 è un buon voto alla maturità?

Il voto finale dell’esame di stato è espresso in centesimi. Il punteggio minimo per superare l’esame è 60/100 (D.Lgs. 62/2017). Il voto massimo è 100, a cui si può aggiungere la lode.

Come si calcola il voto finale?

  • Credito scolastico: fino a 40 punti (D.Lgs. 62/2017).
  • Prima prova scritta: fino a 20 punti (D.Lgs. 62/2017).
  • Seconda prova scritta: fino a 20 punti (D.Lgs. 62/2017).
  • Colloquio orale: fino a 20 punti (D.Lgs. 62/2017).

Il voto medio alla maturità: dati ANSA

Secondo i dati ANSA, il voto medio alla maturità si attesta intorno a 70, un dato che spesso genera ansia negli studenti, ma che è nella norma statistica.

Quanto è considerato un buon voto?

Un voto di 71/100 è sopra la media nazionale, ma non è considerato eccelso. La lode è il massimo riconoscimento. La percezione del voto varia molto: per alcuni è un buon risultato, per altri è un punto di partenza per migliorare.

La realtà dei dati

La media nazionale del voto di maturità si aggira intorno a 70/100. Ciò significa che 71 è un voto nella media, non insufficiente come molti temono.

Il dato ANSA smentisce la percezione comune: la maggioranza degli studenti ottiene voti nella fascia media, non eccelsi ma dignitosi.

Letture correlate: Istruzione scuola superiore Italia: guida tipi e livelli · Tasse Universitarie in Italia: Quanto Si Paga Davvero?

Per chi cerca un approfondimento sulle date ufficiali e le modalità di svolgimento, consigliamo di consultare questa guida completa agli esami per avere tutte le informazioni aggiornate.

Domande frequenti

Quanto dura l’esame di maturità?

L’esame si svolge nell’arco di circa tre settimane: le prove scritte durano due giorni (prima e seconda prova), seguite dai colloqui orali che si tengono in un periodo di circa due-tre settimane.

Cosa succede se si viene bocciati alla maturità?

Se non si supera l’esame, è possibile ripeterlo l’anno successivo. Non ci sono limiti al numero di tentativi, ma è necessario essere iscritti all’anno scolastico come candidati interni o esterni.

Si può fare l’esame di stato da privatista?

Sì, è possibile sostenerlo da privatisti, purché si abbiano i requisiti di ammissione previsti dalla normativa (età, titoli di studio, ecc.).

La maturità è uguale in tutte le regioni?

Sì, la struttura dell’esame è nazionale, definita dal Ministero dell’Istruzione. Le prove scritte sono uguali per tutti gli studenti dello stesso indirizzo, mentre il colloquio orale può variare leggermente in base alla commissione.

Come ci si prepara al colloquio orale?

La preparazione al colloquio orale richiede lo studio di tutte le discipline dell’ultimo anno, con particolare attenzione a quelle caratterizzanti. È utile esercitarsi con simulazioni e mappe concettuali.

Quali sono i punteggi delle singole prove?

Ogni prova scritta vale fino a 20 punti, il colloquio orale fino a 20 punti, e il credito scolastico fino a 40 punti, per un totale massimo di 100 punti.

Cosa sono i crediti formativi e come influiscono sul voto?

I crediti formativi sono punteggi accumulati negli ultimi tre anni di scuola superiore per attività extracurriculari, stage, o corsi. Contribuiscono al voto finale fino a un massimo di 40 punti.

In sintesi: L’esame di stato premia costanza e preparazione, non il singolo colpo di genio. Per lo studente medio, un 71 è un voto nella norma, non un fallimento.